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Impressioni di ascolto sui nostri prodotti audio ad alta fedeltà

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Vincenzo1 Gennaio 2005Dopo due mesi dall'acquisto

Ciao Gianni,
Ti scrivo per confermarti la mia soddisfazione per l'impianto. Mi sembra definitivamente "sciolto" e l'ascolto è diventato ancora più piacevole con una maggiore dinamica e una maggiore "coesione" tra le varie gamme.

Il Vincent fa il suo dovere, l'ho anche portato in giro su impianti più blasonati e i proprietari stentavano a credere alle loro orecchie. Ha surclassato in microcontrasto, dinamica, scena sonora e soprattutto "calore" lettori di costo anche triplo come yba integrè, lector, nad s 500 e naim cd 5. L'aeron non ha finora dimostrato i difetti di cui veniva accusato in rete come affidabilità, sta suonando 4-6 ore al giorno senza problemi (in questo momento scrivo con una sola mano). Rimane comunque l'unico elemento upgradabile della catena (non per adesso pero!). Delle usher non so che dirti. Lasciano senza parole chiunque le ascolti. Purtroppo però, dopo, quando dico made in Taiwan, un 50% delle persone sembrano cambiare idea. E' dura vincere i pregiudizi, anche dopo l'ascolto.

Per quanto mi riguarda, mi ripagano giorno per giorno il coraggio di avere scelto un diffusore sconosciuto e poco rivendibile. Ma è stato troppo superiore nella scelta tra i vari concorrenti: a che scopo comprare una proac che non mi soddisfa? Per rivenderla? Non sono quel tipo di appassionato.

Ho avuto qualche problema di rimbombo dei bassi all'inizio (come previsto) che sembravano "ritardare" la percezione delle frequenze sotto i 100hz. Ho risolto dando molta aria attorno ai diffusori (1,50 e 1 m dalle pareti posteriore e laterali) e con delle librerie dietro, adesso la situazione è ottima, con un basso potente e ben smorzato. Nel primo mese le avevo provate tutte. Riempiendo di materiale assorbente una parte del condotto reflex: basso ben smorzato e controllato ma medie e alte "impastate". Punte coniche: basso troppo asciutto e poco presente (sembravano le 708). Piedini upim famosi (da tnt): il basso diventava ben smorzato ma troppo presente e gommoso, a qualcuno potrebbe anche piacere.

Alla fine quella che ti ho detto è stata la soluzione migliore per i miei gusti. Ho anche trovato il mio set-up ideale con i diffusori dritti perpendicolari al punto d'ascolto e non direzionati obliqui: scena sonora più ampia e focalizzazione migliore senza perdere la centralità delle voci e degli strumenti solo.

E tu che mi dici? Si smuovono un pò le acque? Gli audiofili escono dal loro letargo?
Ho notato con piacere che appari tra i rivenditori Usher, anche se mi dispiace per questa politica di sostituire la serie 7 con la 6: l'equivalente 6311 della mia 730 in europa costerebbe 2600 euro (un pò troppo, imho). Rimarrebbe comunque un buon rapporto q/p, secondo me, ma a questo punto capisco la scelta di berry e tua di dirigere verso audes che non ho ascoltato ma di cui si dice un gran bene in giro (tranne in italia, dove è ancora ignorata dai "sapientoni".

Un saluto caloroso,
Vincenzo.

Dal forum di Berry1 Gennaio 2005

Intendo mettere a mia disposizione la mia esperienza personale di semplice appassionato di musica e hi-fi a chi, su altri forum, ha chiesto informazioni sui diffusori Usher.

Innanzitutto un consiglio: molto spesso questi forum sono gestiti da personaggi dell'hi-fi molto validi e con una vasta esperienza, il problema sono gli utenti. Io personalmente leggo abitulamente quasi tutte le discussioni (per farmi due risate) ma mi guardo bene dal rispondere, dato che esiste una maleducazione imperante di cui spesso anche Berry è stato oggetto (per questo rispondo da questo forum, uno dei pochi che hanno visto la mia iscrizione).
I suddetti utenti si dividono in due categorie: alcuni danno consigli spassionati e sinceri basati sulla loro esperienza e risultano molto utili; altri sono i frustrati e i commercianti nascosti che denigrano e sbeffeggiano chiunque non la pensi come loro.
Non è difficile trovare esempi pratici: mi ricordo una discussione di tre pagine sulle sf guarnieri, dove, nonostante che il marchio sia tra i più conosciuti e rinomati al mondo, si diceva tutto e il contrario di tutto.

Ora, si potrà discutere sul prezzo, ma non si può dire, come qualcuno, che "suonino male" o siano dei "bei pezzi di legno". Io non le comprerei perchè costano troppo (7500 euro) e perchè sono limitate in gamma bassa ma non mi sogno neanche di denigrarle o deridere chi le possiede o le desidera: Sono HI-END e basta. Possono non piacere perchè troppo dolci o troppo costose ma suonano divinamente.

La stessa cosa dicasi per le discussioni sulle martin Logan Aerius. Si scannano a vicenda su prodotti oggettivamente validi, se non si considera il prezzo. Figuriamoci cosa possono rispondervi sulle Usher, su quei forum, in Italia, dove l'hi-fi è soprattutto status symbol. Bene, io le usher le ho ascoltate, scelte, comprate e me le sto godendo quotidianamente. Avevo un budget di 2500 euro, ho fatto praticamente il giro d'Italia per ascoltare di tutto su quella cifra. Ho scartato nell'ordine: kef q7, mission 783, dynaudio audience 72, Opera Superpavarotti, proac s125, monitor audio gr 20 e Sonus Faber gph. Alla fine ho scelto le ushesr cp730. Non vi dirò perchè, dato che non voglio pontificare come i signori di cui sopra (ma sono disponibile a dare le Mie impressioni di ascolto: personali, sbagliate forse, ma Mie).

Questo è il succo del mio (forse troppo lungo, scusate) messaggio: non date retta a nessuno, leggete, informatevi (soprattutto su siti e forum stranieri, dove c'è più libertà di pensiero), chiedete pure consigli. Poi, mettete tutto nel calderone e USCITE per ASCOLTARE PERSONALMENTE. E' questo che vi dice berry da tempo, ed è per questo che è stato offeso più volte. Forse a volte esagera, personalmente non ritengo che le Usher 730 suonino come le sf Cremona. Ma le 737 ci si avvicinano davvero molto e 2950 contro 6950!!!

Inoltre, i distributori Usher nel mondo che apparivano sul sito della casa a ottobre 2004 erano un terzo di quelli attuali, e tutti distribuiscono elettroniche hi-end. In America sono tutti entusiasti di usher. Se questa casa fosse entrata sul mercato mondiale con la scritta made in USA invece di Taiwan (poteva farlo: D'Appolito è americano) con dei prezzi doppi degli attuali adesso in Italia ci sarebbe la gara all'acquisto di Usher.

Berry ci era arrivato 2 anni fa, io non ho ancora ascoltato Audes, ma se tanto mi da tanto... secondo te, c'è realmente qualcosa di "magico" nella costruzione del tweeter Usher (noto che in america i componenti Usher vanno fortissimo nell'autocostruzione) o quella vecchia volpe di D'Appolito ha inventato qualche "trucco" nel crossover che mette particolarmente in risalto le medie senza squilibrare la risposta in frequenza?

Poi mi stai incuriosendo moltissimo su Audes. Penso che sia arrivata l'ora di liberarmi e venirti a trovare per ascoltarle.

Comunque, visto che ho sempre riscontrato in pratica quello che dicevi ti chiedo:
le Audes sono trasparenti e lo leggo anche in rete sui forum americani, hanno un grande q/p e va bene, ma riescono a mantenere quella dolcezza così difficile da ottenere se non a scapito della trasparenza? (hanno un tweeter scan speak normale, se non sbaglio).

Un saluto.

Vincenzo (Salerno)1 Gennaio 2005

Gianni mi ha permesso di fare tutte le prove possibili, ma il sistema che più ho apprezzato è stato la catena Cincent cd s1.1 + amplificatore Aeron a160 + diffusori Usher 730/737.

Bassi corposi, medi e alti notevoli. Infatti la voce di Tom Waits che prima ascoltavo volentieri solo in vinile (su cd era stridula e metallica) è risultata calda e piacevole come in analogico. Idem per i sax di David Samborn e Gato Barbieri.

Anche il dettaglio è notevole: Goran Bregovic può anche risultare un casino su un impianto medio ma qui era piacevolissimo. Un po' meno lo è stato con le mordaunt short (ottimo livello qualità-prezzo ma siamo a livelli entry, anche se buoni). L'aeron a160 è piacevolissimo e costa sicuramente molto meno di quello che vale musicalmente dato che rende il suono molto morbido. L'aeron a4 fa il suo dovere e vale lo stesso discorso delle ms 906 provate: ottimo entry-level. Ma il 160 fa veramente viaggiare se accoppiato con le Usher. La dimostrazione che le casse in una catena pesano più degli altri componenti. Abbiamo provato anche il dvd pioneer 575 modificato labtek: veramente un ottimo prodotto.

Ho fatto impazzire Gianni ascoltando e riascoltando le stesse canzoni per paragonarlo al Vincent e, se all'inizio con a4/a160 e ms906 non si avvertiva sostanziale differenza, con le Usher la superiorità musicale del cd Vincent è schiacciante. Ma rimane l'universalità a favore del pio-labtek (cd-dvd-sacd). Ottime le usher 708 per la classica ma i rockettari avranno bisogno del sub.
Inserendo l'amplificatore Vincent 233 si ha un notevole incremento in potenza ma il suono ritorna freddo e dettagliato tipico digitale. La qualità rimane inalterata ma io preferisco l'aeron 160.

Con il passaggio alle Usher 737 c'è un incredibile aumento della pressione sonora e un ulteriore incremento della qualità in generale. Sembra di essere a un concerto. Un'esperienza. Ritengo comunque le Usher notevolmente convenienti per il prezzo, avendo ascoltato molti diffusori della fascia di costo di 730 euro(ad esempio Proac studio 125) anche se con elettroniche diverse.

Un ringraziamento caloroso a Gianni che mi ha dedicato un intero pomeriggio ascoltando e riascoltando gli stessi pezzi. Roba da mal di testa! Che pazienza!

Luigi (Lecce)1 Gennaio 2005

Grazie della tua ospitalità in quel di Bari.
Non ho parole per definire il suono delle casse Usher. Ero intenzionato ad acquistare un impianto 5.1 ma dovrò ricredermi. Mi bastano un Vincent e due Usher 737 sia per la musica che per per il Cinema.

Poi vedo se prendere anche due canali posteriori...

Domenico (Bari)1 Gennaio 2005

Ieri ho avuto modo di ascoltare i tuoi prodotti nel Tuo negozio, nel tardo pomeriggio.

Potrebbero interessarmi in particolar modo gli amplificatori. Sembrano ben sonanti e hanno un prezzo interessante.

Consentimi di esprimere una opinione sui diffusori Usher: sono costruiti bene, hanno una buona componentistica e vantano soprattutto un ottimo rapporto qualità prezzo.

Come affermato in tua presenza, giudico azzeccata la scelta di proporre al pubblico un marchio valido e di essere l'unico a proporlo quì al Sud...

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